martedì 14 febbraio 2012

Pellegrinaggio alla Scala Santa di Campli (TE) - Sabato 25 Febbraio 2012

ORATORIO DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI PESCARA

Pellegrinaggio quaresimale

Sabato 25 Febbraio (ore 10:30) - Campli (TE)

con l'assistenza spirituale di don Ugo Carandino

Fu Papa Clemente XVI ad attribuire, il 21 gennaio 1772, il privilegio della Scala Santa alla città di Campli, grazie al paziente lavoro diplomatico dell’avvocato Gianpalma Palma. All’interno si trova un inestimabile tesoro d’arte: tele, reliquiari, affreschi del 1500, del 1600 e del 1700. I ventotto gradini in legno d'ulivo, da salire pregando in ginocchio, donano ai fedeli l’assoluzione dai propri peccati e, in alcuni giorni dell’anno, l’Indulgenza Plenaria con lo stesso valore di quella che si ottiene sulla Scala Santa di Roma. Affascinanti le simbologie della Scala e della decorazione. Si sale tra sei dipinti che raccontano momenti della Passione di Cristo per ripercorrere le tappe di Gesù verso la Croce e riviverne, simbolicamente, la sofferenza. Nel Sancta Sanctorum è l’altare del Salvatore, il Cristo Salvator Mundi, l’unico in grado di liberare il peccatore dal peso dei suoi misfatti. Dopo aver reso omaggio ai ritratti di Papa Clemente e a Sant’Elena, l’uomo nuovo, il credente purificato nella sua anima, scende finalmente verso la luce del giorno, ora in piedi, accompagnato dalle scene gioiose della Resurrezione ed angioletti sorridenti affacciati dal tetto. Secondo la tradizione fu Gesù, salendo e scendendo dal cospetto di Pilato, a consacrare la pietra dei gradini col suo sangue. Dopo decenni di chiusura la Scala Santa di Campli è stata restaurata dall’abile mano della dottoressa Tilde Di Giacinto e riaperta a fedeli e visitatori nel settembre del 1995.

"[...] Custode amorevole dei tesori celesti della Chiesa, per incrementare la religione dei fedeli e la salvezza delle anime, a tutti e singoli i fedeli dell'uno e dell'altro sesso, veramente pentiti, confessati e comunicati, che saliranno in ginocchio la Scala costruita nella città di Campli [...] con questa lettera e con l'autorità apostolica, concediamo paternamente di poter ottenere tutte e singole le indulgenze, la remissione dei peccati e delle pene, che potrebbero ottenere se personalmente, devotamente ascendessero in ginocchio la Scala Santa della nostra Alma Roma. Quanto stabilito ha da valere in perpetuo, in futuro, nonostante qualsiasi cosa in contrario [...] Datato a Roma, presso Santa Maria Maggiore, sotto l'anello del Pescatore, XXI Gennaio 1772, anno terzo del Nostro Pontificato".
CLEMENTE PAPA XIV.

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